Il Castello
Storia
Nel cuore della Gaeta medievale, il Castello domina la città come un monumento alla memoria, custode di una storia millenaria.
Nel corso del tempo l’edificio ha mutato forma e funzioni, fino ad assumere la fisionomia attuale. Dal 1200 al 1990 è stato, infatti, una fortezza militare, un bagno penale e infine un carcere militare.
Proprietà dello Stato, è stato concesso nel 1995 all’Università degli Studi Cassino e del Lazio Meridionale in uso “gratuito e perpetuo” per svolgere attività di alta formazione, ricerca e iniziative culturali. Il monumento è aperto al pubblico per visite all’insegna dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale.
Luoghi
Il percorso si sviluppa su tre livelli: Piano Terra, Piano Primo e Piano Secondo. Nel corso degli anni è stato oggetto di importanti lavori di recupero e rifunzionalizzazione da parte dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale che continua a impegnarsi nella valorizzazione del sito e nella diffusione della sua conoscenza presso la comunità, sia a livello nazionale che internazionale.
Visitare il Castello significa viaggiare indietro nel tempo, alla scoperta di alcuni dei suoi luoghi più significativi: la Cappella San Teodoro, le Celle Borboniche, la Camerata A e le Celle Piemontesi. Il percorso è arricchito da apparati comunicativi innovativi, modelli 3D, Digital Library che consentono un’esperienza di visita immersiva e coinvolgente.
Territorio
Il legame del Castello con la città si fonda sulla stretta collaborazione con la realtà locale. L’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e gli stakeholders del territorio operano nel segno comune di una mission ambiziosa: valorizzare il patrimonio culturale tangibile e intangibile del monumento, in un clima di dialogo e ascolto delle istanze della comunità.
Una rete che comprende attori ed enti istituzionali, culturali, associazioni culturali e cittadini.